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Ortoepia del dialetto foggiano

L'ortoepìa (dal greco antico ὀρϑοέπεια, composto di ὀρϑός «retto, corretto» e ἔπος «parola») è la corretta pronuncia di una lingua.

Noi ci occuperemo della corretta pronuncia del dialetto foggiano utilizzando il sistema di trascrizione serIPA.

LA LETTURA DEL DIALETTO FOGGIANO

La lettura del dialetto foggiano va fatta tenendo presenti le indicazioni che seguono:

La e muta [ə] o schwa. 

Il dialetto foggiano, come la maggior parte dei dialetti dell’Italia meridionale, è caratterizzato dalla e muta o schwa (rappresentata dall'IPA, come dicevamo, con una e rovesciata [ə]), cioè da una e che, sebbene sia presente nella scrittura normale, nella lettura, però, trattandosi in realtà di una vocale indistinta, non deve essere pronunciata. Per ottenere una buona dizione dei termini foggiani contenenti lo schwa all’interno della parola, consiglio di pronunciare la consonante che precede la e muta, come suono a sé stante, cioè come se la consonante fosse staccata dal resto della parola (fenesce [fə - 'nɛʃʃə] finisce). 
Anche nel Dizionario comparato del dialetto foggiano edizione 2021, consultabile in altra parte ddl sito, la e muta, sia che si trovi all’interno sia che si trovi in finale di parola, è sempre riportata nella trascrizione fonetica IPA con la e rovesciata [ə] (ciavele ['ʧavələ] gazza ladra). 

La vocale á [ɜ] tonica centrale velarizzata. 

L’altra grande particolarità del dialetto foggiano è la vocale a tonica che in italiano rappresenta la vocale di massima apertura e viene scritta con l’accento grave à, ma che nel dialetto foggiano risulta, in molti casi, come abbiamo già visto, velarizzata e turbata assumendo un suono simile all’ eu [ö] francese, ma molto più chiuso e che in realtà si ottiene atteggiando le labbra come se si volesse pronunciare una ó chiusa e la lingua come se si dovesse pronunciare una é chiusa. 
Il Dizionario comparato del dialetto foggiano edizione 2021, come abbiamo già visto, si serve, per le trascrizioni fonetiche, del segno diacritico IPA [ɜ] (es. pastenáche [pastə'nɜkə] carota, abbacáte [abba'kɜtə] avvilito, scoraggiato,  varuláre [varu'lɜrə] venditore di caldarroste, aspettáve [aspət'tɜvə] aspettavo).

Le vocali e ed o toniche. 

Le parole che contengono le vocali e ed o toniche è [ɛ], é [ɘ], ò [ɔ], ó [ɤ], vanno pro-nunciate rispettando il suono grave o aperto (cuzzètte [kut'ʦɛttə] nuca; accònge [ak'kɔnʤə] velo da sposa), acuto o chiuso (vuléve [vu'lɘvə] volevo; babbijóne [bbabbi'jɤnə] babbeo), indicato dalla vocale accentata. 

Il fonema u [u] / [ʊ] / [ʉ]

La vocale u tonica foggiana presenta tre o addiruttura quattro suoni diversi.
Fra le varie possibilità di pronuncia, molto diffusa è la vocale [ʉ] centrale chiusa arrotondata per la quale, per evidenziare il turbamento,  potremmo, nella scrittura normale, usare una ú con accento acuto e per la trascrizione fonetica IPA utilizzare il segno diacritico [ʉ] (es. fruttajúle [frutta'jʉlə] fruttivendolo, maccarúne [makka'rʉnə] maccheroni, maccatúre [makka'tʉrə] fazzoletto, etc.)
Invece parole come mazzamùrre [matʦa'mʊrrə] rozzo, 'mbrùgghie [m'brʊɡɡjə] imbroglio, brùtte [b'brʊttə] brutto etc., che contengono la vocale quasi posteriore quasi chiusa arrotondata [ʊ] potremmo segnarle con l'accento grave ù e per la trascrizione fonetica usare il segno diacritico IPA [ʊ]. 
Infine per parole che contengno la vocale posteriore chiusa arrotondata [u] come furne ['furnə] forno,  bune [b'bunə] buono, zuppe ['ʦuppə] zuppa / zoppo, etc. potremmo usare, sia per la scrittura normale che per le trascrizioni IPA [u], la vocale u priva di accenti.

La c dolce o affricata postalveolare sorda [ʧ]. 

La consonante c dolce, detta anche affricata postalveolare sorda, viene sempre tra-scritta foneticamente con il simbolo IPA [ʧ] (es. ciucce ['ʧʊtʧə] asino, civeze ['ʧivəʦə] gelsi, fracede ['fraʧədə] fradicio, fratecucine [frɜtəku'ʧɪnə] cugino.), e si legge come nell’italiano cìnema, céna, ciòtola, ciùrma, ciàlda. 

La c dura o occlusiva velare sorda [k] 

La consonante c dura, detta anche occlusiva velare sorda,  viene sempre trascritta foneticamente con il simbolo IPA [k] (cacasotte [kaka'sɔttə] pauroso, ciuc-culate [ʧukku'lɜtə] cioccolata, etc.) e si legge come nell’italiano càsa,  còsa,  anche quando è seguita dalla h (accucchià [akkuk'kja] mettere insieme, ciaciacche [ʧa'ʧakkə] donnaiolo), come nelle parole italiane chiave, chiudere, occhio, etc.

La g dolce o affricata postalveolare sonora [ʤ]. 

La consonante g dolce, detta anche affricata postalveolare sonora, viene sempre trascritta con il simbolo IPA [ʤ] (junge ['jʊnʤə] giunco, Giggine [dʤid'ʤɪnə] Luigi, sigge ['sɪdʤə] riscuotere), e si legge come nelle parole italiane Luigi, seggio, fagiano, giocare, etc.

La g dura o occlusiva velare sonora [ɡ]

La consonante g dura, detta anche occlusiva velare sonora, viene trascritta con il simbolo IPA [ɡ], (agghie ['aɡɡjə] ho, migghiere [miɡ'ɡjɘrə] moglie, segarette [səɡa'rɛttə] sigaretta, tagghià [taɡ'ɡja] tagliare), e si legge come nei termini italiani gondola, gallo, ghetto, ghiro, ghiaccio, etc.

La consonante n [n] [ɲ] [ŋ]

La consonante n, a seconda dei casi dovrebbe essere trascritta in modo diverso con i simboli IPA [n] [ɲ] [ŋ]. Nel nesso palatale gn assumerà il simbolo [ɲ] (magnà [maɲ'ɲa] mangiare). Quando è velare, davanti a c(h) e g(h) duri, dovrebbe assumere il simbolo [ŋ] (anghianà [aŋɡja'na] salire), ma come altri illustri dialettologi, anche noi non ne terremo conto utilizzando quindi la consonante [n]. In tutti gli altri casi, e cioè quando è una nasale alveolare [n], si trascriverà con lo stesso segno usato dall'alfabeto italiano (dumane [du'mɜnə] domani, nanarille [nana'rillə] nano, etc.). 

La consonante v o fricativa labiodentale sonora [v]. 

Di norma anche nel dialetto foggiano la consonante v, detta anche fricativa labiodentale sonora, viene trascritta con il simbolo IPA [v] e si legge come nei termini italiani vino, velo, vedere. In alcuni casi, però, la consonante v, seguita da vocale tonica, per un fenomeno detto di lenizione (mutamento fonetico per cui una consonante si indebolisce e ad es. da sorda diventa sonora o da occlusiva diventa fricativa) viene del tutto ignorata e si trasforma foneticamente nella semiconsonante [w] (pruverbie [pru'wɛrbjə] proverbio; scuvirte [sku'wirtə] cortile; truvame [tru'wɜmə] troviamo).

SUGGERIMENTI DI PRONUNCIA DEL DIALETTO FOGGIANO

Fonema á [ɜ] 

La vocale á tonica centrale velarizzata turbata, ha suono [ɜ] nei seguenti casi: 
a. In alcuni vocaboli e nella 3ª pers. del pres. Ind. dei verbi uscenti in …áce 
Es: fáce ['fɜʧə] fa; stáce [s'tɜʧə] sta; furnace [furnɜ'ʧə] fornace.
b. Nei sostantivi e nelle forme verbali uscenti in …áche 
Es: váche [vɜkə] vado; pastenáche [pastə'nɜkə] carota, áche ['ɜkə] ago.
c. Nei termini in …áde 
Es: strade [s'trɜdə] strada; burrade [bur'rɜdə] burrata; abbáde [ab'bɜdə] bada.
d. Nei termini in …áfe 
Es: fafe ['fɜfə] fava.
e. Nei termini in …ághe 
Es: maghe ['mɜɡə] mago; chiaghe ['kjɜɡə] piaga; laghe ['lɜɡə] lago.
f. Nei vocaboli e nelle forme verbali del passato prossimo uscenti in …áje 
Es: accumenzáje [akkumən'ʣɜjə] cominciài / cominciò; assáje [as'sɜjə] assai; cuccuváje [kukku'wɜjə] civetta; oramáje [ora'mɜjə] oramai.
g. Nei sostantivi e nelle forme verbali uscenti ti in …ále 
Es: anemale [anə'mɜlə] animale; canale [ka'nɜlə] canale; acquasále [akkwa'sɜlə] pane bagnato condito; gangále [ɡan'ɡɜlə] dente molare; sále ['sɜlə] sale; mále ['mɜlə] male; vále ['vɜlə] valgo/vali/vale, capetale [kapə'tɜlə] capitale.
h. Nei termini e nelle forme verbali uscenti in …áme 
Es: adunáme [adu'nɜmə] raccogliamo; 'fame ['fɜmə] fame; aspettáme [aspət'tɜmə] aspettiamo; truváme [tru'wɜmə] troviamo; salame [sa'lɜmə] salame.
i. Negli aggettivi e sostantivi uscenti uscenti in …áne 
Es: fuggiáne [fud'ʤɜnə] foggiano/a/i; dumáne [du'mɜnə] domani; zambáne [ʦam'bɜnə] zanzara/e; cambáne [kam'bɜnə] campana; láne ['lɜnə] lana; sáne ['sɜnə] sano; fundane [fun'dɜnə] fontana; lundane [lun'dɜnə] lontano.  
j. Nei vocaboli e nelle forme verbali in …ápe 
Es: cápe ['kɜpə] in testa; pápe ['pɜpə] ponftefice; sápe ['sɜpə] sa.
k. Nei termini in …áre 
Es: scarpáre [skar'pɜrə] calzolaio; selláre [səl'lɜrə] sellaio; amáre [a'mɜrə] ama-ro; mascijare [maʃi'jɜrə] fattucchiera; páre ['pɜrə] sembra; affáre [af'fɜrə] affare.
l. Nei vocabooli e nelle forme verbali uscenti in …ása / áse 
Es: cása ['kɜsa] casa; feccanáse [fəkka'nɜsə] ficcanaso; tráse ['trɜsə] entra; váse ['vɜsə] bacio; vastáse [vas'tɜsə] rozzo; ceráse [ʧə'rɜsə] ciliegia.
m. Nel participio passato dei verbi uscenti e nei vocaboli uscenti in …áte 
Es: addecrijáte [addəkri'jɜtə] soddisfatto; adunáte [adu'nɜtə] raccolto; arrugná-te [arruɲ'ɲɜtə] contratto; accredendáte [akkrədən'dɜtə] fidanzato/a/i; cartelláte [kartəl'lɜtə] dolci natalizi; accucchiáte [akkuk'kjɜtə] uniti.
n. In alcuni vocaboli e nelle prime tre persone singolari dell’imperfetto indicativo dei verbi uscenti in …áve 
Es: abballáve [abbal'lɜvə] ballavo; tráve ['trɜvə] trave.

Fonema è con accento grave [ɛ]

La vocale è tonica ha suono grave [ɛ] nei seguenti casi: 
a. In tutte le parole sdrucciole (con accento sulla terz’ultima sillaba) comprese le forme verbali.
Es: acceprevete [atʧə'prɛvətə] arciprete; accurcevele [akkurʧɛvələ] gentile; met-tèvene [mət'tɛvənə] mettevano; fedeghe [fɛdəɡə] fegato; vènnene ['vɛnnənə] vendono; dumeneche [du'mɛnəkə] domenica; vulevene [vu'lɛvənə] volevano; decevene [dəʧɛvənə] dicevano;
b. Quando la vocale tonica è seguita da consonante + vocale + vocale muta. 
Es: assedie [as'sɛdjə] assedio; cummedie [kum'mɛdjə] commedia;
c. Nelle terminazioni in … ècchie
Es: cuzzulecchie [kutʦu'lɛkkjə] tellina; fetecchie [fə'tɛkkjə] cilecca; pellecchie [pəl'lɛkkjə] pellecchia; specchie [s'pɛkkjə] specchio; recchie ['rɛkkjə] orecchia.
d. Nelle terminazioni in … ècche
Es: secche ['sɛkkə] sete; zecche ['ʦɛkkə] zecca; ecche ['ɛkkə] ecco;
e. Nelle terminazioni in …èdde
Es: fredde ['frɛddə] fredda.
f. Nelle terminazioni in …èffe
Es: a bbezzeffe [a bbəd'ʣɛffə] a bizzeffe;
g. Nelle terminazioni in …ègge
Es: segge ['sɛdʤə] sedia; prutegge ['prutɛdʤə] proteggere; legge ['lɛdʤə] legge, leggere; pegge ['pɛdʤə] peggio; gregge ['ɡrɛdʤə] gregge.
h. Nelle terminazioni in … ègghie
Es: megghie ['mɛɡɡjə] meglio; negghie ['nɛɡɡjə] nebbia; cafunegghie [kafu'nɛɡɡjə] cafonata; cegghie ['ʧɛɡɡjə] ciglia.
i. Nelle terminazioni …ègre
Es: negre ['nɛɡrə] nero; allegre [al'lɛɡrə] allegro.
j. Nelle terminazioni femminili in …èlle
Es: tatanelle [tata'nɛllə] parlare continuamente; bangarelle [banɡa'rɛllə] banca-rèlla; puverelle [puvə'rɛllə] poveretta; vennelle [vən'nɛllə] gonnella.
k. Nelle terminazioni …ènde 
Es: pavemende [pavə'mɛndə] pavimento; pezzende [pət'ʦɛndə] pezzente.
l. terminazioni …èndre 
Es: cendre ['ʧɛndrə] centro; mendre ['mɛndrə] mentre.
m. Nelle terminazioni …ènge 
Es: venge ['vɛnʤə] vincere; tenge ['tɛnʤə] tingere.
n. Nelle terminazioni in …ènne
Es: ascenne [aʃ'ʃɛnnə] scendo; penne ['pɛnnə] penna; jenne ['jɛnnə] andando; renne ['rɛnnə] rendere; 'mbenne [m'bɛnnə] impiccare.
o. Nelle terminazioni …èrbe / èrbie
Es: acerbe [a'ʧɛrbə] acerbo; pruverbie [pru'wɛrbjə] proverbio.
p. Nelle terminazioni …èrde
Es: perde ['pɛrdə] perdere; verde ['vɛrdə] verde; merde ['mɛrdə] merda.
q. Nelle terminazioni …èrre
Es: fumeterre [fumə'tɛrrə] erba medicinale.
r. Nelle terminazioni …èrve
Es: cerve ['ʧɛrvə] cervo; erve ['ɛrvə] erba; serve ['sɛrvə] servire. 
s. Nelle terminazioni …èsse
Es: fesse ['fɛssə] scemo; scummesse [skum'mɛssə] scommessa;
t. Nelle terminazioni femminili in …èste / èsta
Es: guastafeste [ɡwasta'fɛstə] guastafeste; fureste [fu'rɛstə] foresta; questa ['kwɛsta] questa; manefeste [manə'fɛstə] manifesto; tembeste [təm'bɛstə] tempe-sta.
u. Nelle terminazioni femminili in …èstre / èstra
Es: sequestre [sə'kwɛstrə] sequestro; fenestre [fə'nɛstrə] finestra; maestre [ma'ɛstrə] maestra; menestre [mə'nɛstrə] minestra.
v. Nelle terminazioni in …ètte
Es: cuzzette [kut'ʦɛttə] nuca; segarette [səɡa'rɛttə] sigaretta; Barlette [bbar'lɛttə] Barletta; mette ['mɛttə] mettere.
w. Nelle terminazioni …èzze / èʒʒa
Es: prezze ['prɛtʦə] prezzo; allegrezze [allə'ɡrɛtʦə] allegrezza; altezze [al'tɛtʦə] altezza; mezza ['mɛdʣa] mezza;

Fonema é con accento acuto [ɘ]

La vocale é tonica ha suono acuto [ɘ] nei seguenti casi: 
a. Nella 1ª e 3ª persona singolare dell’imperfetto indicativo dei verbi uscenti in …éve
Es : vuleve [vu'lɘvə] volévo/a; faceve [fa'ʧɘvə] facevo/a.
b. Nelle terminazioni in …éne 
c. Es: appene [ap'pɘnə] appéna; mene ['mɘnə] avanti!; scatene [ska'tɘnə] pettine; velene [və'lɘnə] veleno.
d. Nelle terminazioni in …ére
Es: camarere [kama'rɘrə] cameriera; capellere [kapəl'lɘrə] pettinatrice; cemenere [ʧəmə'nɘrə] ciminiera; pelucchere [pəluk'kɘrə] pettinatrice; caffettere [kaffət'tɘrə] caffettiera.
e. Nelle terminazioni in …ése
Es: appese [ap'pɘsə] appesa; crucese [kru'ʧɘsə] Abitante del Borgo Croci; giar-gianese [ʤarʤa'nɘsə] settentrionale; maganzese [maɡan'ʣɘsə] maganzese, per-sona falsa; pajese [pa'jɘsə] paese.
f. Nelle terminazioni in …éte
Es: repete [rə'pɘtə] ripetere; prete ['prɘtə] pietra. 
g. Nelle terminazioni in …éje
Es: pedeje [pə'dɘjə] pancetta di pecora; curreje [kur'rɘjə] bretella; cungreje [kun'ɡrɘjə] congrega; matreje [ma'trɘjə] matrigna; sciaddeje [ʃad'dɘjə] sciatta; sckafareje [ʃkafa'rɘjə] grosso recipiente; seje ['sɘjə] num. sei; giudeje [dʤu'dɘjə] giudeo.

Fonema ò con accento grave [ɔ]

La vocale ò tonica ha suono grave [ɔ] nei seguenti casi: 
a. In tutte le parole sdrucciole (con accento sulla terz’ultima sillaba) comprese le forme verbali.
Es: comede [kɔ'mədə] comodo; quattodece [kwat'tɔdəʧə] quattordici; acchem-mogghiene [akkəm'mɔɡɡjənə] coprono; adonene [a'dɔnənə] raccòlgono; acco-mede [ak'kɔmədə] acconciamento; cotele ['kɔtələ] schiena; cozzele ['kɔtʦələ] cozza. 
b. Quando la ò tonica è seguita da consonante + semivocale + vocale muta. 
Es: corie ['kɔrjə] corio; cumbessorie [kumbəs'sɔrjə] confessionale; cungestorie [kunʤəs'tɔrjə] concistoro.
c. Nelle parole tronche in….ò 
Es: addò [ad'dɔ] dove; mò [mɔ] adesso; chemò [kə'mɔ] comò; 
d. Nella terminazioni in ….òcche 
Es: scrocche [s'krɔkkə] a scrocco; vocche ['vɔkkə] bocca; vrocche ['vrɔkkə] for-chetta.
e. Nella terminazioni in ….òcchie 
Es: capocchie [ka'pɔkkjə] capocchia; denocchie [də'nɔkkjə] ginocchio; papoc-chie [pa'pɔkkjə] fandonia.
f. Nella terminazioni in ….ògghie 
Es: acchemmogghie [akkəm'mɔɡɡjə] copro/e; accogghie [ak'kɔɡɡjə] raccoglie-re; sciogghie ['ʃɔɡɡjə] sciogliere; fogghie ['fɔɡɡjə] foglie.
g. Nelle terminazioni in ….òlle
Es: cepolle [ʧə'pɔllə] cipolla; colle ['kɔllə] colla; Miolle [mi'ɔllə] Miòlla;
h. Nelle terminazioni in ….ònde
Es: bionde ['bjɔndə] biondo; Seponde [sə'pɔndə] Siponto; pronde ['prɔndə] pronto.
i. Nelle terminazioni in ….ònge
Es: acconge [ak'kɔnʤə] velo da sposa; onge ['ɔnʤə] ungere.
j. Nelle terminazioni in ….òrche
Es: forche ['fɔrkə] forca; corche ['kɔrkə] mettere a letto per dormire.
k. Nelle terminazioni in ….òrde
Es: accorde [ak'kɔrdə] accordo.
l. Nelle terminazioni in ….òrge
Es: accorge [ak'kɔrʤə] accorgere.
m. Nelle terminazioni in ….òrme
Es: addorme [ad'dɔrmə] addormentare.
n. Nelle terminazioni in ….òrse
Es: forse ['fɔrsə] forse; corse ['kɔrsə] corsa.
o. Nelle terminazioni in ….òsse
Es: promosse [pro'mɔssə] promosso; mammagrosse [mamma'ɡrɔssə] bisnonna.
p. Nelle terminazioni in ….òste
Es: ovatoste [ova'tɔstə] uova sode; proposte [pro'pɔstə] proposta.
q. Nelle terminazioni in ….òtte
Es: decotte [də'kɔttə] decotto; fangotte [fan'ɡɔttə] fagotto.

Fonema ó con accento acuto [ɤ]

La vocale ó tonica ha suono [ɤ], nei seguenti casi: 
a. Nelle terminazioni in…óce 
Es: voce ['vɤʧə] voce; croce ['krɤʧə] croce.
b. Nelle terminazioni in…óche 
c. Es: bezzoche [bəd'ʣɤkə] bigotta.
d. Nelle terminazioni in …óle
Es: stufarole [stufa'rɤlə] caldaia; sckarole [ʃka'rɤlə] indivia; vole ['vɤlə] vuole.
e. Nelle terminazioni in …óne 
Es: babbijone [bbabbi'jɤnə] stolto; spurtagghione [spurtaɡ'ɡjɤnə] pipistrello; vuccone [vuk'kɤnə] boccone; 'nfamone [nfa'mɤnə] spione.
f. Nelle terminazioni in …óre
Es: angore [an'ɡɤrə] ancora; allore [al'lɤrə] allora; addore [ad'dɤrə] odóre; can-datore [kanda'tɤrə] rana; core ['kɤrə] cuore.
g. Nelle terminazioni in …óte
Es: prote ['prɤtə] prudere; rote ['rɤtə] rota; nepote [nə'pɤtə] nipote.

Vocale [ɨ] centrale chiusa non arrotondata

La vocale i, specie tra la popolazione più anziana e nei quartieri popolari di Foggia, ha suono turbato [ɨ], mentre le nuove generazioni tendono a pronunciarla schietta, nei seguenti casi:
a. Nella 1ª e 3ª persona sing. del passato remoto di alcuni verbi uscenti in …íje
Es: muríje [mu'rɨjə] morì; vedíje [və'dɨjə] vide; decíje [də'ʧɨjə] disse; facíje [fa'ʧɨjə] fece.
b. In alcune terminazioni in … íje
Es: íje [ɨjə] io; ghíje [ɣɨjə] io; míje [mɨjə] mio; biangheríje [bbjanɡerɨjə] bian-cheria; 'mbaccíje [mbat'ʧɨjə] lett. in pazzia; Maríje [marɨjə] Maria; signeríje [siɲɲərɨjə] vostra signoria; 
c. Nelle desinenze verbali della 3 pers. plurale in …íte
Es: avíte [avɨtə] dovete; apríte [aprɨtə] aprite; decíte [dəʧɨtə] dite; vulíte [vulɨtə] volete 
d. Nei sostantivi e in alcune forme verbali uscnti in … íte
maríte [ma'rɨtə] marito; víte ['vɨtə] vita; díte ['dɨtə] dito; víte ['vɨtə] vedi; nen m'a fíte [nə mm-a 'fɨtə] non ce la faccio; 
e. Nella 1ª  pers. pl. del presente indicativo di alcuni verbi e terminazioni in …íme 
Es:. dicíme [di'ʧɨmə] diciamo; síme ['sɨmə] siamo; venníme [vənnɨmə] vendia-mo; príme ['prɨmə] prima.
f. In alcuni aggettivi e sostantivi uscenti in … íle
suttíle [sut'tɨlə] sottile; fucíle [fu'ʧɨlə] fucile; varríle [var'rɨlə] barile
g. Nelle terminazioni di sostantivi uscenti in … íne
gallíne [al'lɨnə] gallina; cucíne [ku'ʧɨnə] cucina; benzínə [bben'ʣɨnə] benzina; beccherínə [bbəkkə'rɨnə] bicchierino; cugínə [kud'ʤɨnə] cugino; Rusíne [rusɨnə] Rosina; víne [vɨnə] vino.
h. Negli aggettivi, sostantivi e forme verbali uscenti in … íre
gíre [d'ʤɨrə] giro; líre ['lɨrə] lira; ríre ['rɨrə] ride; tíre ['tɨrə] tira; 
i. In pochi casi isolati 
míse ['mɨsə] mesi; víde [vɨdə] vedi; andíche [an'dɨkə] antico; díce [dɨʧə] dice (v. dire); arríve [ar'rɨvə] arrivi; scríve [s'krɨvə] scrivere

Vocale [ʉ] centrale chiusa arrotondata

La vocale u ha suono turbato [ʉ] nei seguenti casi:
a. Nelle terminazioni in …úle
Es: acarule [aka'rʉlə] agoraio; acquarule [akkwa'rʉlə] acquaiolo; fruttajúle [frutta'jʉlə].
fruttivendolo; cambagnule [kambaɲ'ɲʉlə] contadino; cetrule [ʧə'trʉlə] cetriolo.
b. Nei sostanti plurali e in alcune terminazioni in …úne
Es: balcune [bbal'kʉnə] balconi; caccavune [kakka'vʉnə] lumaconi; cafune [ka'fʉnə] ca-foni.; caravune [kara'vʉnə] carboni; cavezune [kavə'ʦʉnə] calzoni; ghune ['ɣʉnə] un, uno; nesciune [nəʃ'ʃʉnə] nessuno; chemmune [kəm'mʉnə] pozzo nero.
c. Nelle terminazioni in …úme
Es: lume ['lʉmə] lume; fume ['fʉmə] fumo; lardume [lar'dʉmə] luridume.
d. Negli aggettivi in uscenti in …úse
Es: larduse [lar'dʉsə] sporco di grasso; leppuse [ləp'pʉsə] lipposo; 'mbrugghiuse [mbruɡ'ɡjʉsə] complicato; nervuse [nər'vʉsə] nervoso; 'nzevuse [nʣə'vʉsə] sporco.
e. Nei sostantivi in … úre
Es: parature [para'tʉrə] interiora; paure [pa'ʉrə] paura; pendure [pən'dʉrə] polmonite; ammolature [ammɤla'tʉrə] affilatura; masckature [maʃk'atʉrə] serratura. 
f. Negli aggettivi, sostantivi e forme verbali uscnti in … úte
Es: abbattute [abbat'tʉtə] abbattuto; abbracute [abbra'kʉtə] rauco; ajute [a'jʉtə] aiuto; cannarute
[kanna'rʉtə] goloso; jute ['jʉtə] andato; fejute [fə'jʉtə] fuggito.

Fonema z con suono dolce [ʣ]

La consonante z ha suono dolce [ʣ] nei seguenti casi: 

a. Nelle terminazioni in …ànze
Es: crianze [kri'anʣə] creanza; ambulanze [ambu'lanʣə] ambulanza; annanze [an'nanʣə] avanti; anze ['anʣə] anzi; avanze [a'vanʣə] avanza.
b. Quando all’interno della parola è contenuta la sequenza …anz…
Es: anzjane [an'ʣjɜnə] anziano; anzime [an'ʣɪmə] insieme; sanzane [san'ʣɜnə] sensale; accrianzate [akkrian'ʣɜtə] creanzato.
c. In pochi casi in cui è iniziale di parola: z...
Es: zannire [ʣan'nirə] mietitori; zurille [ʣu'rillə] cane bastardo; zirre ['ʣirrə] rabbia.

Fonema z con suono aspro [ʦ]

La consonante  z ha suono aspro [ʦ] nei seguenti casi: 
a. Quando è iniziale di parola: z… 
Es: zambane [ʦam'bɜnə] zanzara; zucchere ['ʦʊkkərə] zucchero; zije ['ʦijə] zio/a; zappe ['ʦappə] zappa.
b. Quando è doppia fra due vocali: 
Es: ammuzzà [ammut'ʦa] mozzare; capuzzille [kaput'ʦillə] piccolo capo; cuzzet-te [kut'ʦɛttə] nuca; scazzamurille [skatʦamu'rillə] folletto.
c. Nelle terminazioni in: …ùrze 
Es: scurze [s'kʊrʦə] corteccia; sfurze [s'fʊrʦə] sforzi; turze ['tʊrʦə] torsolo.
d. Quando all’interno della parola è contenuta la sequenza: …urz…
Es: sfurzà [sfur'ʦa] sforzare; scurzette [skur'ʦɛttə] costatine di maiale o di man-zo.