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Ferdinando Villani

Nel 1841 la casa editrice napoletana Borel e Bompard pubblica un Saggio di vocabolario familiare del foggiano Ferdinando Villani. Nella prefazione F. Villani spiega che lo scopo principale del suo lavoro è quello di contribuire alla diffusione di un linguaggio comune in tutta Italia, dal momento che nominare “gli oggetti domestici con parole di suono rozzo e vile” portava inesorabilmente a “mancare alle convenienze civili”. Continua F. Villani: “In un sol modo potrebbesi far cessare cotesta ingiuria, compilando, cioè, vocabolari domestici, per i quali le voci di bel suono, che indicano oggetti familiari, si rendessero comuni: gli orecchi a poco a poco si andrebbero avvezzando a quelle voci; e chi parla direbbe secondo la circostanza parola già nota e pur bella. A tal fine mi sono adoperato a cotesto piccolo lavoro, fatto ad uso dei soli miei concittadini.”

SAGGIO DI VOCABOLARIO FAMILIARE
COMPILATO
PER FERDINANDO VILLANI
DA FOGGIA

Scribendi recte sapere est principium et fons.
Q. H. FLACCI.
Le parole sì nel favellare disteso come negli altri ragionamenti vogliono esser chiare sì, che ciascuno della brigata le possa agevolmente intendere; e oltre a ciò belle in quanto al suono.
DELLA CASA.

PARE da questo detto del Casa che noi, conversando, peccheremmo contro la civiltà, se usassimo voci non intese da ciascuno della brigata; e peccheremmo altresì, proferendo voci di suono rotto dalla plebaglia. Laonde in ciascuna provincia, e città d'Italia, tranne la Toscana, è necessità a chi favella, nominando gli oggetti domestici, mancare alle convenienze civili o per l'uno o per l'altro verso; poichè egli sarà costretto o a dir parole di suono rozzo e vile, o ad essere franteso da chi ascolta. L'uno gli farà meritar taccia di uomo incolto, e l'altro di uomo strano, folle e simiglianti carezze. In un sol modo potrebbesi far cessare cotesta ingiuria, compilando, cioè, vocabolarî domestici, per i quali le voci di bel suono, che indicano oggetti familiari, si rendessero comuni; gli orecchi a poco a poco si andrebbero avvezzando a quelle voci; e chi parla direbbe secondo la circostanza parola già nota e pur bella. A tal fine mi sono adoperato a cotesto piccolo lavoro, fallo ad uso dei soli miei concittadini; le mie forze non si poteano dilungare più oltre. Non pertanto mi gode l'animo nell'udire che altri, peritissimi della favella, ci daranno opere di siffatto genere, formate con vasto disegno, ed atte a giovare a tutta Italia.


A.
ACARÚLO. Piccolo bossolo a forma di cilindro in che le donne sogliono serbare gli aghi. Agorajo. Per questa voce intendesi puranco chi fa, o vende gli aghi.
ACCIO. Sorla di orlaglia. Sédano.
ACCUNTO. L'avventore della bottega. Bottegaio. La medesima voce si adatta a quello che noi diciamo Potecaro.
ACCUNTATORA. Via che rende più breve il camino a farsi. Scorciatoja,o Tragetto.
ACQUARÚLO. Acquajolo.
ACQUASANTÈRA. Pila dell'acqua santa.
ADACCIALARDO. Legno piano rotondo sù cui si tagliano le vivande. Tágliero , o Tagliére.Gli antichi usavano questa voce ad intendere il piatto.
AFFANNO. Quell'ansia che deriva da gravezza di aria, o soverchio caldo di modo che impedisce la respirazione. Afa.
AFFITTATORE. Qualora intendesi colui che prende in fitto. Fittajuolo, Affittajuolo.
AGATELLO. V. Vinnolo.
AGGUANTATORE. Colui che compera le cose rubate. Recettatore.
ALLARME. Voce gallica, e da fuggire. Tumulto.
A LEVATORA. Che si leva. Levatojo.
ALICE. Piccol pesce marino. Acciuga.
ALLESSA. Castagna cotta a lesso. Ballotta.
AMARENA. Amarasca.
AMÉNOLA. Amandorla.
AMENTA. Menta.
AMMAZZARUTO. Aggiunto del pane. Màzzero.
AMMOLA-FORBICE. Arrotino.
AMMOLATORE. Arrotino.
ANCINE. Ricci di mare.
APIERTO DE LA CAMMISA. Sparato.
APPICCICO. L'azzuffarsi a rinfusa d'uomini, o d'animali. Baruffo.
APPINNITORA.Arnese per appcnderci varie cosette. Appiccágnolo.
ARCIONE. Ferro sù cui si aggirano le imposte delle porte. Arpione, Cárdine.
ARCIÚLO. Orciuolo.
ARDICA. Sorta d’erba selvatica. Ortica.
ARENA. Arena. Prende questo nome propriamente quella del mare, o dei fiumi; intendendosi dire di quella di terra e più grossa potrà chiamarsi Sabbia.
ARENARULO / ARENAROJO. Polverino.
ARENGA. Aringa.
ARIA. Spazio di terra per trebbiare. Aja.
ARMESINO. Ermesino.
ARMIERE. Armajuolo, Archibusiere.
ARUCOLA. Erba selvatica. Ruchetta.
ARUTA. Ruta.
ASCELLA. Il concavo di sotto al braccio. Ditello.
ASCIUTTAPANNI. Trabiccolo.
ASSUGLIA. Ferro appuntato proprio dei calzolaî. Lesina.
ASTRECO. Sorta di pavimento. Battuto.
ASTRECO. V. Loggia.
ATTIZZAFUOCO. Strumento per attizzare il fuoco. Attizzatojo.
ATTREZZI. Arnesi, strumenti per lo più villerecci. Altrezzi, o Altrazzi.
AUSIELLO. Piccola massa che si fa dei covoni del grano vicino al campo che si miete. Crederei potersi dire picciola Bica.

B.

BACILE. V. VACILE. Intendendosi dire di quello della bilancia potrà chiamarsi Guscio.
BALLATURO. Pianerottolo.
BAMBACIA. Bambagia.
BANCARIELLO. Panchettina del calzolajo. Bischetto.
BARBA. Mento.
BARBETTE. Quella porzione di barba che si fa crescere vicino alle orecchie. Pizzi.
BARRETTA. Berretta Ritiene questo nome tanto quella dei preti che quella delle donne la quale noi diciamo Scuffia, ed il Francese Beret. Volendosi dire di quella da uomini si chiamerà Berretto.
BASOLA. V. Vasolo.
BATTUGLIA. Pattuglia.
BAULLE. Sorta di cassa, o valigia da viaggio. Baule.
BASTARO. Facitor di basti. Bastajo.
BIANCO D’UOVO. Albume.
BIANCOMANGlA’. Biancomangiare.
BISCIU', o BISCIOTTERÌA. Ori, o Dorerie.
BISCIUTTIERE. Orefice che fa, e vende lavori gentili. Minutiere,
BOLLITO. ( sost. ) Lesso (il).
BONAFICIATA. Lotto.
BORRACCIA. Sorta d'erba selvatica. Borrana.
BORRO. Libro su cui si segnano le cose prima di passarle ai libri maggiori. Quaderno, Quadernuccio, Stracciafoglio.
BOTTA. Piaga esteriore del cavallo, o d'altro animale da soma. Guidalesco.
BRACCIALETTI. Smaniglie. Sorta di ornamento donnesco – La voce Braccialetto è anche usitata.
BRENNA. Crusca. Avvertesi che è erronea la voce Brenna così come quella di Vrenna.
BRODACCHÈ. Sorta di stivali. Borzacchini.
BUCA. Buca, Avvertesi che la buca è una carità, e differisce da Buco che è un vano. Si fa una buca in terra , un buco in un abito.
BULLITO. V. BOLLITO.
BUCCHINO. Piccolo scodellino in che gocciola la cera dai candelotti, e si pone sul Bocciuolo. Patella pei candelieri.
BUSSOLA. Cassetta per raccoglier voti, o cassettina per raccogliere l'elemosina dei devoti Bossolo. Quell'usciale scnza vetri che si usa tanto alle porte delle chiese, quanto all'entrata delle stanze dicesi Bussola.
BUTIRE. Butirro. Si scrive con due r. La voce Burro è anche propria.
BUTTO. Il trabalzare della carrozza. Trabalzo.

C.

CACCAVELLLA. Péntola.
CACCHIO, CACCHIOLA. Cappio.
CAGNOCAVALLO. / CAGNAMONETE. Cambiatore, Cambiamonete, Cambiavalute.
CALAPINO. Vocabolario italiano-Latino.
CALASCINNO. Saliscendo, Avvertesi che il ferro ove entra il Saliscendo per tener chiusa la imposta dicesi Monachetto, o Nasello.
CALASCINNO DE TAVOLA. o DE LEGNAME. Nottola .
CALASCIONE. Colascione.
CAMESINO. Gorgiera , o Collaretto.
CAMESO. Veste bianca di pannolino che indossano le persone ecclesiastiche nella celebrazione degli ufficî divini. Camice.
CAMESOLA. Camiciuola , Giubbetto,o Farsetto.
CAMPANELLA. Globbetto di metallo con dentro qualche cosa che suoni. Bubbolo.
CAMPANELLA. Sorta di giubbetto. Gabbanella.
CANALE. Canaletto che sporge in fuori dagli edifizî, e versa l'acqua sulla strada. Grondaja.
CANAPE FELATO. Accia.
CANAGLIA. Gentame , Marmaglia.
CANIGLIA. Crusca. Avvertesi che cadrebbe in gravissimo fallo chi volesse italianare la voce Brenna V. Vrenna.
CANGIARRO. Cangiaro.
CANISTRO. Canestro, o Cestino.
CANNARONE. Gorgozzule.
CANNARUTO. Ghiotto, Leccone.
CANNAVACCIO. Canavaccio , Canovaccio.
CANNELIERE D' OTTONE. Lucerna, o meglio Lucernina.
CANNELORA. La festa della purificazione di Maria V ergine. Candellaja e Candelaja.
CANNUTTIGLIA. Canutiglia.
CAPARRA. Arra .
CAPEZZA. Cavezza
CAPEZZERA DE LU LIETTO. Testiera del letto.
CAPIFUOCHI. Capifuochi, o Alari. Arnesi per sostenere le legna nei camini.
CAPO DE L'ACO. Cruna dell'ago.
CAPO DE FILO. Quel tanto di refe, o di seta che s'infilerebbe nella Cruna, Agugliata.
CAPO DE MATASSA. Bandolo.
CAPO DE SALCICCIA. Rocchio di salsiccia.
CAPO DE CHIUOVO. Cappello di chiodo.
CAPONE. Gallo castrato. Cappone.
CAPOTUOSTO. Testardo, Ostinato.
CAPPA DE LA CIMENERA. Cappa,o Capanna del Camino o della Caminata.
CAPPIELLO A TRE PIZZI. Questo in vero familiare direbbesi Nicchio semplicemente per similitudine ad una specie di conchiglia che prende pure questo nome
come con molta avvertenza ci fa notare il nostro Tommaseo.
CAPPUCCIA. Sorta di Ortaglia. Cavolo-Cappuccio.
CARACÒ. Scala a chiocciola.
CARAVUGNOLO. Fignolo, Ciccione, Carbonchio.
CARCIOFFOLA. Carciofo. Avvertesi che il fondo di esso dicesi Girello.
CARDILLO. Calderino, Calderugio, o Cardellino.
CARDUNI. Cardi, o Carducci. Avvertesi che la voce Cordone non è comune all'uso Toscano essi si chiamano Gobbi.
CARICO. Arnese di legno, d’osso, o di metallo a forma di piccola bottiglia schiacciata in che usano i cacciatori tenervi la polvere. Fiaschetto.
CARIZZO. Carezza, Moina.
CARNE TOSTA. Carne tigliosa contrario di frolla. Dovendosi indicare la carne mezzo cruda, e mezzo cotta si dirà Carne guascotta.
CAROTA. Barbabietola.
CARPECATO. Colui che porta il viso colle margini del vajuolo. Butterato.
CARRETTA. Baroccio.
CARRUZZETTO. Per questa voce spesso intendiamo colui che a suo conto va per le strade con picciolo baroccio raccogliendo le immondezze, e le trasporta fuori del paese per ingrasciare i suoi poderi. Spazzaturajo.
CARTA STRACCIA. Carta sugante.
CARTARO. Colui che fa la carta. Cartajo. Dicesi Cartolajo chi la vende. Cartoleria il negozio. Cartiera la fabbrica.
CARTERA. Custodia, o Coperta per conservar fogli, disegni, ed altro Cartella. S'userà anche propriamente questa voce volendosi indicare il viglietto del lotto, o la cartella della tombola.
CARTOLARO. V. Borro.
CARUSIELLO. Salvadanajo.
CARVUNELLA. Carbone minuto. Brace.
CASADDUOGLIO. Pizzicagnolo.
CASCETTA. Seggiola fatta in forma di piccola cassa per le necessità di corpo. Predella. Per questo medesimo nome s’intende puranco lo sgabello pei piedi, la sedia per le donne da parto, e il confessionile. Quell'arnese di legno con manico alto, aperto innanzi dove si mette la spazzatura, o si raccolgono altre immondizie dicesi Cassetta.
CASCIABANCO. Cassapanca.
CASIERE. Colui che la Il formaggio, Cascinajo, da Cascina luogo dove si fa il formaggio che noi indichiamo per lo più comunemente colla voce Vacchericcia.
CASO. Cacio.
CASTAGNARO. Colui che delle castagne fa le bruciate. Bruciataro.
CASTAGNE DE LU PREVITE. Vecchioni.
CASTAGNOLE. Nacchere.
CATARATTA. Buco per lo quale si passa da un piano di casa all'altro. Botola.
CATARATTA.Sorta di offensione all'occhio Cateratta. L'apertura della trappola dicesi pure Cateratta.
CATARINA. Saracinesca.
CATARRA. Chitarra.
CATENACCETTO. Lucchetto.
CATENACCIO. Chiavistello. Volendosi dire di uno più grosso potrà chiamarsi Chiavaccio.
CATENIELLO. Quell'arnese che sta alle porte delle case per picchiare, o appiccato al muro dei cortili per ligarvi i cavalli. Campanella ( F.).
CAUZATURO. Calzatoja.
CAUZETTARO. Fabbricatore di calze Calzajuolo. Avvertesi che chi le lava, e l'acconcia dicesi Calzettajo.
CAUZONETTI. Mutande.
CAVALLO. V. Pignone.
CECCIO. Grossezza di carne che pende sotto al mento. Barberozzolo. Avvertesi che la carne pendente dal collo dei bovi dicesi Giogaja, e Gargiglione quella che sta sotto al becco dei galli, e delle galline.
CEMOSA. V. Cimosa.
CEFALO. Mugine.
CEGNA. Cinghia..
CERA DE SPAGNA. Ceralacca.
CERASA. Ciriegia.
CERCHIETTO. Se per questa voce si vorrà intendere quel cerchio, bottone, o altro lavoro che si à per lo più nei manichi di coltello potrà usarsi la voce Raperella.,
CESTA VECCHIA. Cesta vile sformata.
Cestaccia.
CESTUINA. Testuggine.
CETRANGOLA. Melancola.C
CHIANCA. Macelleria, Beccheria. Avvertesi che fra queste voci vi ha differenza, intendendosi per la prima il luogo dove si macellano, e macellati si vendono gli animali, e per la seconda semplicemente il luogo dove si macellano; ma quest'ultima è di
suono più ignobile, e certe volte meno propria. La voce Macello esprime l’atto del Macellare.
CHIANCHIERO. Macellajo.
CHIANUOZZO. Strumento dei Falegnami. Pialla.
CHIAPPO. Capestro.
CHIATTIILLO. Piattone.
CHIAVA. Chiave. La Chiave si compone di un Fusto, d'un Anello da un capo, e dall'altro di Ingegni.
CHIAVE D'OROLOGIO. Chiavicina,o Chiavetta. Potrebbe dirsi anche Chiavina , ma è voce meno frequente all'uso Italiano.
CHIAVETTIERE. Fabbro di ferri minuti, toppe, ed altro. Magnano.
CHIAZZA, CHIAZZETTA, o CHIAZZOLLA. Piazza, Piazzetta, o Piazzuola.
CHIECA. Piegatura che si fa per lo più a piè delle vesti, onde allungarlo a misura del bisogno. Sessitura delle vesti.
CHINCAGLIERO. Merciajo.
CHIOVETTO DE LEGNAME. Cavichio.
CHIOVO DE LEGNAME. Questo suole per lo più conficcarsi al muro per appendere qualche cosa. Il Tommaseo lo chiamerebbe anche Cavicchio.
CHIRICA. Chierca.
CIAMMARUCA. Chiocciola, o Lumaca.
CIAMMARUCHELLE. Lumachelle.
CIAPPETTE. Gangheri, o Gangi.
CIAPPETTELLE. Gangherelli.
CIARAMELLA. Cennamella.
CICOLI. Pezzetti di carne che si ricavano dallo strutto. Ciccioli, Siccioli.
CIERRO DE CAPILLI. Ciocca di capèlli. V. Ciuffo.
CIMMINIERA. Torretta del camino che esce dal tetto. Fumajuolo. Con questa medesima voce si potrà anche indicare quel legnuzzo, o carbone mal cotto che tra la brace fa fumo, e che noi diciamo semplicemente un fumo.
CIMOSA, ORLO. Uno degli estremi della tela. Vivagno.
CICCARA. Ceppa da ardere. Ciocco.
CIRIFUOGLlO. Cerfoglio.
CITRULO. Cetriolo.
CIVATORA. Quel poco di polvere che si mette nello Scodellino dello schioppo. Polverino.
CIUCCIARO. Asinajo.
CIUCCIO. Asino , Somarro , o Somiere. Ciuccio giovane. Ciuco.
CIUFFO. Ciocca. Quello che pende dalle tempia agli orecchi dicesi Cernecchio, Pongasi mente che le anella sono il lungo riccio dei capelli, onde non tutte le chiome sono inanellate. La voce Ciuffo talora si usa ad esprimere la Ciocca che scende alle parte anteriore del capo.
CODA. La parte della veste che si strascica per terra. Strascico.
COLONNATO. Luogo che ha colonne d'intorno. Peristilo. Un tempio o altro luogo che abbia colonne da tutti quattro i lati si dirà Peristéro.
COLLANA DI PERLE. Vezzo.
COLLARO DE CAPPOTTO. Bavero.
COLLARO DE CAMISA. Goletta,o Goletto.
CONNOLA. Culla.
CONNOLA DE VIMINI. Zana.
CONZAPIATTO. Peulolajo.
COPPOLA. Berretto.
CORNUOGLlO. Quel panno ritorto che si pongono in testa i facchini quando trasportano cose di peso. Cercine. Pongasi mente che quel guancialetto di che
si cingono i bambini per difenderle il capo dalle percosse, e che volgarmente dicèsi Truocchio prende il medesimo nome di Cercine.
COTICA. Cute.
COTTURA. La Cottura è il grado, e la qualità della Cocitura, onde si dirà la cocitura del pane, e non già la cottura.
CRAVUGNOLO. Fignolo, Ciccione, Carbonchio.
CREDENZA. Riposto.
CREDENZA. Dilazione che si ottiene al pagamento. Soprattieni. Onde prendere a credenza si dira Prendere a soprattieni.
CRISCETO. Lievito.
CRISPIELLO. Gorbia, o Calzuolo.
CRISOMOLA. Albicocca.
CRISOMOLA ALESANDRINA. Meliaca.,
CRISTALLI. Questa voce è bene adatta ad esprimere quei vetri larghi che si mettono ai telai delle finestre c che noi diciamo Lastre.
CRONA DE L'ACO. Cruna.
CUCCHIARA. Arnese di cucina. Mestola.
CUCCHIARA DI FRAVECATORE. Mestola. Toscanamente direbbesi anche cazzuola.
CUCOMERO. Mellone.
CUCOZZA. Zucca.
CUCUMA. Vaso da versare il caffè. Cogoma.
CUCUZZIELLE. Zucchettine.
CUDINO. Codino. Una coda piccola da bestia si dirà Codina. Codina di cavallo, ma Codino d'uccello.
CULATA. Bucato. Imbucatare vale imbiancare.
CUMÒ. Cassettone.
CUMPANATICO. Camangiare.
CUMUNE. Cesso, Latrina, aggiamento. Pozzonero.
CUNOCCHIA. Canna nella cui estremità ponesi lino, o canape da filare. Rocca.
CUNTRASTO. Trattandosi di semplici parole si dice Batosta, o Contesa e in fatto d'opinioni potrà chiamarsi Controversia.
CUOPPO. Recipiente di carta a forma di cono. Cartoccio.
CUOZZO. Quella parte della lama non tagliente perchè non arrotinata. Costa.
CUPERO. Cassa da pecchie. Coviglio , Copiglio , Arnie, Alveare, Bigonciuolo ec.
CUPPINO. Arnese di cucina. Ramajuolo.
CURLO. Strumento di balocco pei fanciulli. Trottola. Il volgersi della Trottola alla forza del lacciuolo dicesi Brillare, onde la Trottola dopo aver barberalo brilla, e barcollando cade.
CURLO DI LEGNAME. Trottola senza quel ferro che volgarmente dicesi Spuntone e che in buon dettato chiamerebbesi Perno, Paleo, o Fattore.
CURPETTO. Corpetto.
CURREJA. Striscia di cuojo. Correggia.
CURREJE. Tiranti per sostenere i calzoni. Straccali.
CURTIELLO. Coltello.
CURTIELLO DE SCARPARO. Trincetto..
CURURGO. Chirurgo, o Cerusico.
CUSCINO. Capezzale, Guanciale.
CUSCINETTO. Guancialino su cui le donne tengono appuntati gli aghi, o gli spilli. Buzzo, o Torsello.
CUSITURA. Cucitura. Questo è il vocabolo generale, ed esprime ogni punto di cucito. Però dicesi Basta quella che noi chiamiamo nchimmatura: Impuntura la piegoletta: Costura la rebattetura. La voce Costura si usa puranco ad esprimere quella lista di maglie a rovescio che è nel di dietro delle calze.
CUSTATA. Costola.
CUSTODIA. Propria degli altari. Ciborio.
CUTRE, o CUVERTA. Coltre.
CUTRE , o CUVERTA IMBOTTITA. Coltrone.
CUTTURA. V. Cottura.

D.

DAMARINO. V. Zerbinotto.
DATTILE. Frullo della Palma. Dattero.
DEFALCO. Tara.
DENTE DE LA FURCHETTA. Rebbio.
DENTISTA. Cavadenti.
DIADEMA. Aureola.
DIAVULILLO. Fanciullo che non sta mai fermo. Frugolo.
DISSUTILE. Uomo ozioso vagabondo. Frustammattoni.
DITE. Dita. I nomi delle dita della mano Pollice o Dito grosso. Indice, Medio, Anulare e Mignolo.
DIUNO D'OBBLIGO. Digiuno comandato.
DOLCI. Dolci. Questa voce si adatta propriamente ad esprimere ciambelle, confetti ec. ma non già per significare cibi, o lavori delicati, con voce puerile si chiamano Chicchi.
DOZZINA. Numero di dodici. Dozzina. Che se parlasi di uova, di pere, o altre cose simili si può dire Serqua.
DUMASCO. Damasco.